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Modus operandi: si muove di notte, insegue le sue vittime in strada, sono coppie in macchina intente ad amoreggiare, il suo obbiettivo è la donna, porta una calibro 44 che tiene spesso in una busta della spesa, si avvicina, la estrae e spara, non tocca le sue vittime, un serial killer atipico

Biografia Serial Killer: David Berkowitz Biografia tratta da: www.latelanera.com" di Luca Antonio Lampariello
Così ancor prima che David nascesse, era già stata decisa la sua nuova casa, e i suoi nuovi genitori. David rimane turbato a sentire tutto ciò, ma comunque inizia ad andare a visitare Betty e Roslyn (Joseph era morto di cancro nel 1965). Ma nel 1975 il legame si allenta, le visite calano, e poco prima del suo primo omicidio, Roslyn dice di essere preoccupata per i continui e massicci attacchi di mal di testa del fratello. “Nel 1975 ho incontrato un gruppo di ragazzi ad una festa che erano, lo scoprii dopo, coinvolti nell’occultismo. Io ero sempre stato affascinato dalla stregoneria, dal satanismo e dalle scienze occulte fin da quando ero bambino. Crescendo iniziai a vedere miriadi di film horror e a sfondo satanico, come Rosemary’s Baby: questo specialmente catturò i miei pensieri. Ora che sono ventiduenne questa forza maligna sta iniziando ad uscire fuori. Ovunque io mi giri vedo segni o simboli che mi rimandano a Satana. Mi sento come se qualcosa stesse tentando di prendere il controllo della mia vita. Ho cominciato a leggere la Bibbia di Satana, scritta da Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana di san Francisco, del 1966. Ho cominciato, innocentemente, a praticare vari rituali e incantesimi occulti” (D.B.).
“È fredda e triste, ora, New York, ma va bene, perché questo tempo mi fa sentire…triste. Papà, il mondo sta divenendo scuro. Lo sento sempre di più. La gente ha sviluppato un odio nei miei confronti. Non puoi credere quanta gente mi odia. Molte persone vorrebbero uccidermi. Io non le conosco, ma loro vogliono uccidermi. Molti di loro sono giovani. Io cammino lungo la strada, e loro mi sputano e mi danno calci. Le ragazze mi chiamano brutto, e questo mi fa più male. I ragazzi ridono. In ogni modo, presto tutto andrà per il verso giusto” (D.B.). Dopo aver scritto questa lettera David si chiude nel suo appartamento per un mese, uscendo solo per procurarsi da mangiare. Sul muro scrive queste parole con un pennarello: “In questo buco vive The Wicked King. Uccidere per il mio Maestro. Io trasformo i bambini in assassini”. Nel Natale ’75 David di accorge che solo dando ascolto e obbedienza ai suoi demoni potrà liberarsi del loro tormento, così la sera presto prende un lungo coltello e sta fuori delle ore a caccia di belle e giovani ragazze. I demoni lo avvertiranno quando avrà trovato quella giusta. Un sera torna da Co-op City, dove lui e Nat avevano condiviso l’appartamento dopo la morte di Pearl Berkowitz. Una donna sta uscendo da un alimentari. Improvvisamente, i demoni ordinano a David di ucciderla: “Dev’essere sacrificata.” Lui affonda il coltello due volte sulla schiena della donna. Questa si gira e lo guarda, poi inizia a urlare e corre via. Più tardi, la polizia tenterà senza successo di ricostruire l’accaduto. Un’altra ragazza viene aggredita da David, sempre con il coltello: si tratta di Michelle Forman, di quindici anni, che resta gravemente ferita, ma riesce a fuggire. Dopo questi due attacchi, accaduti durante il periodo natalizio, David torna a lavorare come Guardia di sicurezza per la compagnia IBI.
A Gennaio si trasferisce dal suo piccolo appartamento nel Bronx in una casa bifamiliare a Yonkers, posseduta da Jack e Nann Cassara. Firma un contratto d’affitto per due anni, e lascia 200 dollari di deposito. Dopo tre mesi lascia la casa per andare a stare in un appartamento al 35 di Pine Street, sempre a Yonkers, senza riprendersi i 200 dollari di deposito. David sfoga la sua rabbia e la sua violenza appiccando incendi. Il suo diario testimonia che 1400 degli incendi scoppiati a New York nel 1975 li ha causati lui. Lo stesso David afferma che il suo stato è condizionato dall’oscura azione di demoni che lo tormentano attraverso l’estenuante abbaiare dei cani dei vicini, e gli ordinano di dare inizio ad atti di violenza. Soprattutto il pastore tedesco dei Cassara lo infastidiva insostenibilmente, allo stesso modo di Harvey, il labrador nero dei Carr, i vicini dell’appartamento al 35 di Pine Street, che David provò ad uccidere con una bomba Molotov, per poi colpirlo con la pistola: “Tornavo a casa da Coligni Avenue, erano circa le sei e trenta del mattino. Iniziò lì, la tortura. Li sentivo tutta la notte ululare. Mi facevano urlare. Urlavo loro di smetterla. Ma niente. I demoni non si fermano mai. Non potevo dormire. Non avevo forza per combattere. Riuscivo a malapena a guidare. Avevo bisogno di dormire…I demoni non volevano lasciarmi un secondo di pace”. “Quando mi trasferii dai Cassara, tutto sembrava bello e tranquillo. Ma mi prendevano in giro. Mentivano. Mi illudevo che appartenessero alla specie umana. Ma non era così. Improvvisamente i Cassara si rivelarono demoni. Iniziarono ad ululare e urlare. Sangue e Morte, chiamavano i nomi dei maestri! The Blood Monster, John Wheaties, General Jack Cosmo.” (D.B.). Jack Cassara, per David, era diventato General Jack Cosmo, il comandante di tutti i cani del male che si aggiravano per NYC, mentre Sam Carr era posseduto dal demone Sam, che lavorava per General Jack Cosmo: è a Sam che si riferisce David, quando si appella il Figlio di Sam. Ora David avverte tutti di prendere sul serio quello che lui afferma: “Questo Sam e i suoi Demoni saranno responsabili di molti omicidi".

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