|
Modus operandi: si muove di notte, insegue le sue vittime in strada, sono coppie in macchina intente ad amoreggiare, il suo obbiettivo è la donna, porta una calibro 44 che tiene spesso in una busta della spesa, si avvicina, la estrae e spara, non tocca le sue vittime, un serial killer atipico

Biografia Serial Killer: David Berkowitz Biografia tratta da: www.latelanera.com" di Luca Antonio Lampariello
Gli Omicidi Donna Laurie è la prima vittima. 26 Luglio. Quasi tre mesi dopo, il 23 Ottobre 1976, il ventenne Carl Denaro si trova in un locale del Queens a bere con degli amici. Fra pochi giorni entrerà nella Air Force, e passerà un po’di tempo prima che li possa rivedere. Fra di loro c’è anche una ragazza, Rosemary Keenan, che Carl conosceva dai tempi del college. Verso le 2 e 30 del mattino Carl e Rosemary lasciano il locale, e nella macchina di Carl, una Volkswagen Beatle rossa, si dirigono verso casa di lei, davanti alla quale parcheggiano per parlare un po’. Improvvisamente un uomo si avvicina al finestrino della macchina, dal lato passeggeri, estrae una pistola e spara cinque colpi all’interno dell’abitacolo, ferendo gravemente Carl alla testa. Terrorizzata, Rosemary riporta la macchina davanti al locale dove trova gli amici di Carl, che lo prendono e lo trasportano all’ospedale. Qui i chirurghi gli sostituiranno parte del teschio danneggiato con una placca di metallo. Le conseguenze della ferita lo segneranno per il resto della sua vita. David afferma a Robert Ressler, veterano dell’FBI, in un intervista dopo la sua cattura, che seguire le donne di notte era per lui un’avventura.
Poco più di un mese dopo, la sera del 26 Novembre del ’76, Donna DeMasi, sedici anni, e la sua amica Joanne Lomino stanno tornando in autobus verso casa dal cinema. È tardi. Il bus si ferma vicino all’abitazione di Joanne. È lei stessa a notare la sagoma di un uomo che cammina vicino a loro. Così incita l’amica a camminare più veloce. Quell’uomo le sta seguendo. Le affianca. Chiede “Sapete dove…”, poi afferra la pistola dalla giacca e spara ad entrambe, per poi scaricare il caricatore sulla facciata di una casa vicina. Sentendo le urla delle ragazze i familiari di Joanne escono in fretta di casa per aiutarle. Le portano all’ospedale. Donna se la caverà. Un proiettile le è passato a pochi centimetri dalla spina dorsale. Ma per Joanne le cose stanno peggio. I proiettili gliel’hanno distrutta la spina. Sopravvive, ma adesso è paraplegica. Le aggressioni ora sono tre, accadute fra il Bronx e il Queens, e solo un proiettile è stato recuperato intatto, impedendo così alla polizia di poter risalire ad un solo individuo sospetto. Se non trova una vittima, torna sulle scene dei crimini precedenti per richiamarne le sensazioni.
Tutto tace per due mesi. Fino alla notte del 30 Gennaio 1977. Christine Freund ed il suo compagno, John Diel, lasciano la Wine Gallery a 00 e 10, e si dirigono passeggiando verso la macchina di lui, una Pontiac Firebird. Non si accorgono che un uomo li sta osservando, segue i loro movimenti. Appena si siedono in macchina, due colpi brillano nel buio, mandando in frantumi i finestrini dell’auto. Entrambi fanno centro nella testa di Christine. L’uomo sparisce. John appoggia la testa di Christine sul suo sedile e corre fuori in cerca di aiuto, tentando di richiamare l’attenzione delle macchine di passaggio. Gli inquilini nelle case vicino che hanno sentito gli spari chiamano la polizia. Christine morirà poche ore dopo, in ospedale. Per lui era quasi un’esperienza erotica, vedere le tracce di sangue a terra, tracce di gesso segnate dalla polizia: non c’era rimorso, nel tornare sulla scena del crimine, ma viveva lo stimolo sessuale nella memoria delle sue azioni.
A questo punto entra in scena il Detective-Sergente Joe Coffey, grosso e appariscente irlandese noto per la sua durezza e la dedizione al lavoro. Lui ed il Capitano Joe Borrelli iniziano ad investigare sull’ultimo omicidio, quello di Christine Freund. Ci sono due ipotesi: o il killer è uno psicopatico, o è qualcuno che aveva qualcosa di personale contro Christine. Coffey scopre che i proiettili utilizzati per ucciderla non sono proiettili comuni. Provengono da un calibro potente e largo, e mano a mano che le indagini proseguono, i rapporti con gli assalti a Donna Laurie, Donna DeMasi e Joanne Lomino si infittiscono. Cresce il timore che per le strade della Grande Mela si aggiri un serial killer. Un primo schizzo dello psicopatico lo caratterizzerebbe per la sua arma, una calibro 44, e per i suoi obiettivi, donne, specialmente more e con i capelli lunghi e ondulati, inseguite in varie parti della città. I referti balistici confermano che l’arma usata nell’omicidio di Christine è una calibro 44 Charter Arms Bulldog, una pistola non comune.

 |