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Serial Killer - David Berkowitz

Nome Completo: David Berkowitz
Soprannome: il Figlio di Sam
Nato il: 1/06 1953 - Morto il: ancora in vita
Vittime Accertate: 6
Vittime Ferite: 9

David Berkowitz
Video

MODUS OPERANDI: Si muove di notte, insegue le sue vittime in strada, sono coppie in macchina intente ad amoreggiare, il suo obbiettivo è la donna, porta una calibro 44 che tiene spesso in una busta della spesa, si avvicina, la estrae e spara, non tocca le sue vittime, un serial killer atipico...

Biografia Serial Killer: David Berkowitz

Biografia tratta da: “www.latelanera.com" di Emiliano Maiolo

Pag. 3 - La Lettera al Capitano Joe Borrelli
Salve, Capitano Joe Borrelli,
Sono veramente ferito dal fatto che pensiate che io odio le donne. Non è vero. Però io sono un mostro. Il sono Il Figlio di Sam. Sono un piccolo monello. Quando il padre Sam beve, diventa malvagio. Picchia la sua famiglia. Delle volte mi porta sul retro della casa. Altre mi chiude a chiave nel garage. Sam ama bere il sangue. Esci e uccidi, comanda padre Sam. Riposa dietro la nostra casa. Soprattutto giovani…violentate e sgozzate…il loro sangue defluisce…solo ossa adesso. Padre Sam mi tiene chiuso nell’attico anche. Non posso uscire, ma guardo dalla finestra il mondo che scorre al di fuori. Mi sento un estraneo. Sono su una lunghezza d’onda diversa da quella di chiunque altro….programmato per uccidere. Comunque, per fermarmi devi uccidermi. Questo è un avviso per la polizia: sparatemi per primi, per uccidermi, o scappate se non volete morire!

Padre Sam è vecchio, adesso. Ha bisogno di sangue per preservare la propria giovinezza. Ha frequenti attacchi di cuore. Ugh, fa male, ragazzo mio. Più di tutti mi manca la mia deliziosa principessa. Lei riposa nella nostra casa delle signore. Ma la rivedrò presto. Sono il Mostro... Beelzebub... chebby behemouth. Amo cacciare. Aggirarmi per le strade cercando un bel gioco, carne da assaggiare. Le donne del Queens sono le migliori. Dovrebbe essere quella l’acqua da bere. Io vivo per cacciare…la mia vita. Sangue per il Padre, Mr. Borrelli, sir, non voglio più uccidere. No, sir, non più, ma devo: onora tuo padre. Voglio portare amore al mondo. Io amo la gente. Io non appartengo alla terra. Return me to the yahoos.

Questo è per la gente del Queens, vi amo. E voglio augurare a tutti una buona Pasqua. Possa Dio benedirvi in questa vita e in quella successiva. Per adesso vi dico arrivederci e buonanotte. Polizia: vi lascio con queste parole:
Tornerò, Tornerò! Da interpretare come bang, bang, bang, bang_ugh!!
Vostro nell’assassino Mr. Mostro”.

Il Figlio di Sam.


Questo è il nome con cui i media dipingono David Berkowitz, etichetta data in pasto all’opinione pubblica, terrorizzata e scatenata. Iniziano a circolare con velocità ossessiva le parole Son of Sam. Il sindaco di NYC, Abraham Beame, sintetizza così le rapide e terribili apparizioni del Figlio di Sam: “Questi omicidi sono orrori. La polizia è sotto un tremendo sforzo. Ognuno si sta chiedendo se è capace di catturare l’assassino. La lettera parla chiaro. È un uomo contro l’intera città. Certo, è recapitata ad un ufficiale, ma non è solo di lui che la lettera parla. Quella è diretta ad ognuno dei duecentocinquanta poliziotti impiegati nel caso.”

Il dottor Martin Lubin, rettore di psichiatria forense a Bellevue, consultatosi con altri quarantacinque psichiatri, elabora un primo profilo dell’assassino. È per loro un paranoide schizofrenico, che crede di essere posseduto da una potenza demoniaca. Il killer è inoltre un uomo solitario, che ha difficoltà ad instaurare rapporti con le altre persone, specialmente con le donne. Ora che ha un nome, che ha quasi un volto, la gente, presa nel panico e nella tensione, crede di vedere David ovunque. La Task Force è sommersa dalle chiamate. David è il vicino che a notte tarda si aggira nelle strade, è il ragazzino che gioca con le armi, è lo strano ragazzo che sembra odiare le belle ragazze. Ossessione Collettiva. La polizia segue ogni sospetto, controlla le registrazioni di pistole calibro 44, e deve far fronte ad un vero e proprio coinvolgimento di massa per quello che è diventato un fenomeno mediatico.

A questo punto David, ispirato dal libro di Jack lo Squartatore, scrive a Jimmy Breslin, reporter del Daily News:
Un saluto dalle crepe sui marciapiedi di NYC, e dalle formiche che vi dimorano, e che si nutrono del sangue secco che si deposita nelle crepe. Un saluto dalle grondaie di NYC, piene di merda di cane, di vomito, di vino stantio, di piscio e di sangue. Un saluto dalle fogne di NYC, che inghiottono quelle delicatezze quando queste sono spazzate via dai camion della spazzatura. Non pensate che solo perchè è un po’ che non mi faccio sentire, io sia andato in letargo. No, al contrario, sono ancora qui. Come lo spirito che vaga nella notte. Triste, affamato, raramente mi fermo; ansioso di pregare Sam.

Sam è un triste ragazzo. Non vuole che smetta di uccidere fino a che non si riempirà di sangue. Cosa pensi accada, Jim, il 29 Luglio? Voi potete dimenticarmi, perché a me non interessa la pubblicità. Ma non dovete dimenticare Donna Laurie, e non lasciate che la gente lo faccia. Perché lei era un ragazza deliziosa. Non sapendo cosa ci porta il futuro, posso mai sapere se ti rivedrò al prossimo lavoro, o se tu vedrai me metter mano al prossimo lavoro? Ricorda Miss Laurie. Grazie. Nel loro sangue e dalla fogna, la Creazione di Sam. 44
..


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