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Serial Killer - David Berkowitz

Nome Completo: David Berkowitz
Soprannome: il Figlio di Sam
Nato il: 1/06 1953 - Morto il: ancora in vita
Vittime Accertate: 6
Vittime Ferite: 9

David Berkowitz
Video

MODUS OPERANDI: Si muove di notte, insegue le sue vittime in strada, sono coppie in macchina intente ad amoreggiare, il suo obbiettivo è la donna, porta una calibro 44 che tiene spesso in una busta della spesa, si avvicina, la estrae e spara, non tocca le sue vittime, un serial killer atipico...

Biografia Serial Killer: David Berkowitz

Biografia tratta da: “www.latelanera.com" di Emiliano Maiolo

Pag. 8 - Nello stesso tempo, Chamberlain, a Yonkers, risponde ad un allarme incendio che proviene dall’appartamento di Berkowitz al 35 di Pine Street. La chiamata l’ha effettuata Craig Glassman, il vicesceriffo appuntato nelle lettere di David come uno dei componenti del gruppo demoniaco, insieme ai Carr e ai Cassara. In seguito a questo, Glassman mostra alla polizia le strane lettere che Berkowitz gli aveva recapitato. La grafia combacia con quelle ricevute dai Carr e dai Cassara. Lo stesso pomeriggio, Sam Carr, ancora furibondo per l’aggressione subita dal suo cane Harvey e per l’inefficenza della polizia, si reca lui stesso alla stazione di polizia ed espone la sua storia delle lettere, delle aggressioni ai cani e di Berkowitz, senza però ottenere alcun effetto.

Due giorni dopo, l’8 Agosto, Chamberlain contatta Richard Salvesen, e gli riferisce dell’incendio e delle lettere ricevute da Craig Glassman. Una di esse contiene un’autentica confessione: “È vero, sono io l’assassino, ma Craig, gli omicidi me li ordinavi tu.” Egli promette di avvertire subito la Task Force, ma non sarà così. Però nello stesso giorno vengono trovate molte delle multe fatte sulla strada vicino all’appartamento del testimone oculare Cecilia Davis. Non portano a nulla tranne una, che tramite delle ricerche riconduce alla Ford Galaxy di David Berkowitz, di Yonkers.

Il detective Jimmy Justus chiama il Dipartimento di Yonkers, e parla con Wheat Carr, la figlia di Sam Carr, che aveva perso il suo cane. Lei gli riporta tutto quanto suo padre aveva provato vanamente a riferire alla polizia qualche giorno prima. Chamberlain chiama Justus, e insieme confrontano i dati raccolti. Il Dipartimento centrale di New York viene avvertito.

La Cattura

Il 10 Agosto i detective Shea, Strano, William Gardella e John Falotico mettono il palazzo 35 di Pine Street sotto rigida sorveglianza. Alle sette e trenta di sera un uomo dai lineamenti fortemente caucasici esce dal palazzo e sembra dirigersi verso la Ford Galaxy di Berkowitz. La polizia lo accerchia. Falotico gli punta contro la pistola: “David, fermati dove sei!” gli intima. “Siete la polizia?” chiede l’uomo. “Sì. Non muovere le mani!”. Ma l’uomo non è David Berkowitz. Si tratta di Craig Glassman.

Molte ore dopo una sagoma esce dal palazzo, portando una busta della spesa in mano: è un uomo corpulento con i capelli scuri, e cammina verso la Ford Galaxy. Questa volta la polizia aspetta che l’uomo apra la macchina e appoggi la busta sul sedile. “Andiamo” intima Falotico, avanzando con gli altri poliziotti. L’uomo nella macchina non vede le figure avvicinarsi. Gardella spunta dal retro della vettura e sbatte la canna della sua pistola sulla testa dell’uomo: “Fermati!” urla “Polizia!” L’uomo nella macchina si gira e ride.

Falotico gli ordina di uscire lentamente dalla macchina e di mettere le mani sul tettino. L’uomo obbedisce, sempre ridendo. “Ora che ti ho preso” dice Falotico, “chi è che ho preso?” “Lo sai.” risponde tranquillamente l’uomo. “No, non lo so. Dimmelo tu.” Ancora ridendo, l’uomo risponde: “Sono Sam. David Berkowitz.”.


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