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Serial Killer - Chi Sono

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In cosa si differenzia l’assassino seriale dall'omicida comune?

Parte 3 - Modello motivazionale di John Douglas, Robert k Ressler e Burgess (1995) - Il Feedbak dell’assassino

Altri Modelli: Diathesis Stress

Gottesman e Shields nel 1982 propongono un modello molti simile, chiamato Diathesis Stress Model..

Chiamiamo questa parte feedback mentale perché l'assassino risponde alle sue azioni con una serie di considerazioni mentali che a loro volta influenzano le sue azioni future.

Si è potuto notare infatti che le azioni dei serial killers subiscono dei cambiamenti così come le loro fantasie ed il loro modo di porsi verso la società, il crimine e le altre persone.

In quanto la realtà del crimine è molto diversa da quello che i soggetti immaginano, la loro psiche reagisce fornendo nuove vesti alle fantasie stesse, adattandole alle nuove informazioni, creando giustificazioni per le azioni sempre più articolate e convincenti. Alcune di queste sono così forti che molti di questi criminali ad un certo punto del loro percorso ingaggiano una vera e propria lotta con la polizia e la società sotto forma di macabro gioco. Per aggiungere eccitazione e sensazione di dominio e controllo quello che fanno assume nella loro mente una veste di sfida e di aperta dimostrazione della loro superiorità.

Purtroppo le menti di questi uomini sono molto diverse dalle spettacolarizzazioni mediatiche di cui sono protagonisti; l'inquietante sguardo di Anthony Hopskins ed il suo sagace ed intelligentissimo personaggio Hannibal sono molto diversi dai serial killers del mondo reale. Con pochissime eccezioni quelli che vengono ritenuti una classe a parte di criminali geniali e privi di rimorso che sfidano le regole e la morale della società non sono altro che patetici e quasi autistici casi clinici.

Corrotti ed impoveriti da una vita di pensieri uno uguale all'altro questi uomini usano le loro intelligenze sovente unicamente per tentare di eludere la legge il più a lungo possibile. Naturalmente esistono delle eccezioni e benchè gli anni formativi e le principali esperienze prima dell'inizio dei crimini coincidano per la maggioranza dei soggetti alcuni si .

Questo criminale non organizza il crimine, che è dovuto all'impulso incontrollabile del momento: ad esempio vede qualcuno per strada ed improvvisamente decide di attaccarlo. Usualmente si accanisce in modo frenetico sul cadavere, soprattutto sugli organi genitali, raggiungendo spesso, ma non necessariamente, l'orgasmo con rapporti post-mortem.


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