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Serial Killer - Patologie

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Patologie riscontrate nei serial killer

Pag. 1 | Cosa trasforma bambini speciali in futuri assassini seriali?

Queste le principali patologie psichiatriche e psicologiche solitamente riscontrate di questi individui:

A.P.D.
Come prima cosa, quando si parla di Serial killer, nella sua accezione più classica di assassino sessuale la diagnosi è quasi sempre di psicopatico o sociopatico, o in termini correnti affetto da A.P.D., Antisocial Personality Disorder o Disordine da Personalità Antisociale. Il "Diagnostic and Statistic Manual " della "American Psychiatric Association" considera costitutivi di questa diagnosi i seguenti criteri:

A - Continuo disinteresse a proposito o violazione dei diritti degli altri, in corso dall'età di 15 anni la cui diagnosi comprenda almeno tre dei seguenti punti:

  1. Mancata conformazione alle norme sociali
  2. Falsità e tendenza all'inganno indicata da ripetute menzogne, uso di nomi falsi, imbroglio di altre persone per profitto personale
  3. Impulsività o impossibilità di pianificare in anticipo
  4. Irritabilità ed aggressività
  5. Totale disinteresse per la sicurezza o la salute altrui
  6. Incapacità di sostenere continuativi rapporti di lavoro o sociali
  7. Mancanza di rimorso, indifferenza, e completa razionalizzazione
  8. personale dopo aver derubato , ferito o danneggiato un'altra persona

B- L'individuo ha almeno 18 anni.

C- Il riscontro di simili precedenti comportamenti antecedenti a detta età non è imputabile ad attacchi schizofrenici o maniaco-depressivi La maggior parte della popolazione che soffre di questo disordine della personalità è maschile.

Psicopatia

Questa patologia si adatta quasi perfettamente alle caratteristiche più diffuse del criminale organizzato. La psicopatia è diagnosticata nel 33 per cento dei criminali reclusi degli Stati Uniti. Per la definizione ci rifacciamo al libro dello psichiatra J.Reid Meloy che la definisce come una personalità che incorpora tratti di narcisismo aggressivo con un preponderante comportamento antisociale ripetuto. Questi individui hanno storie personali di continui tentativi di costruzione di un'immagine positiva di se all'interno di un ambiente ostile e che li costringe a rifugiarsi in se stessi.

Hare, nella sua "Hare' s Psychopathy Checklist" include tra I tratti distintivi di questa personalità i seguenti:

  1. Manie di grandiosità accompagnate da forti complessi di inferiorità e castrazione
  2. Continuo bisogno di stimoli
  3. Mentire patologico
  4. Tendenza all'imbroglio e alla manipolazione
  5. Scarso controllo del proprio comportamento
  6. Mancanza di rimorso o sensi di colpa
  7. Problemi del comportamento fin dalla giovane età
  8. Completa mancanza di senso di empatia
  9. Mancanza della capacità di avere e/o di concepire obiettivi a lungo termine
  10. Impulsività
  11. Irresponsabilità
  12. Mancanza di accettazione della responsabilità delle proprie azioni
  13. Molte relazioni affettive brevi
  14. Delinquenza giovanile
  15. Versatilità criminale

Lo psicopatico è di solito molto violento, e la condotta aggressiva mostra una tendenza ad aumentare fino a che il soggetto raggiunge uno stato di relativa pace all'età di cinquanta anni circa. E' genericamente considerato intrattabile ed inguaribile. Una caratteristica dei serial killers psicopatici è che la violenza tende ad essere predatoria e principalmente (se non unicamente) rivolta verso sconosciuti. La violenza è pianificata, priva di emozioni, cieca e determinata. Sessualmente i serial killers sono ipostimolati, da qui la tendenza, come in altri campi della loro vita, a ricercare continui stimoli. In una relazione cercano la soddisfazione egoistica, non la reciprocità dei sentimenti.

Per questo, lunghe relazioni amorose sono quasi sempre escluse a causa della tendenza a considerare l'altro soltanto come un mezzo, un oggetto, e non una persona. E' stata anche evidenziata una netta propensione dello psicopatico per il sadismo. Jonathan Kellerman nel suo libro "Savage Spawn" propone un'ulteriore distinzione fra gli psicopatici, in particolare mette in evidenza due aspetti diversi : l'aspetto impulsivo, con mancanza di auto controllo, mancanza di risposta alla minaccia di punizioni a lungo termine e alti livelli di ricerca continua di sensazioni forti, e l'aspetto interpersonale, con esagerato egoismo e stima di se, mentire patologico, cattiveria e mancanza di emozioni e di scambi affettivi.

La personalità Psicotica

Da un certo punto di vista queste prime due patologie riscontrate giacciono agli estremi opposti del campo di ricerca. La psicosi è infatti una vera e propria malattia mentale che prevede seri disordini mentali nei pensieri e nelle emozioni. Le psicosi a noi più conosciute sono le varie forme di una stessa malattia chiamata schizofrenia che ha come caratteristica, come sottolinea Kellerman, la disintegrazione, non la scissione della personalità. Gli psicotici rappresentano l'uno-quattro per cento in ogni società sociologicamente studiata e soffrono di una distorsione dei pensieri e delle percezioni che li porta ad avere spesso allucinazioni e credenze ed interpretazioni della realtà personali basate sulle stesse distorsioni.

E' largamente diffusa e quasi universalmente approvata la convinzione che questo genere di sintomatologie abbiano origine biologica e non socio-psicologica. Altre caratteristiche salienti sono l'estrema chiusura in se stessi (un esempio su tutti , l'autismo) dei soggetti affetti, impoverimento del linguaggio e del pensiero, e molto più spesso di quello che si pensi, alti livelli di ansia e/o di depressione. L'altro primario disordine appartenente a questa categoria sono le sindromi maniaco-depressive. Anche queste di origine quasi certamente biologica, si presentano come un continuo oscillare di umore che passa da fasi di acuta depressione a fasi di iperattività cerebrale incontrollata. In poche parole la psicosi è quello che comunemente intendiamo quando usiamo il termine "pazzia".


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